LA MIA PRIMA INTERVISTA A ROMA

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E anche questa è fatta! Questi primi giorni a Roma si preannunciano più faticosi della feste di Stato a palazzo! Capisco che nonna vuole fare bella figura… ma perché deve farlo sulla mia pelle? Dicono che ci si abitua ai flash, alle domande e ai riflettori, io in ventuno anni non mi sono ancora abituata. Cerco di rimanere tranquilla e sorridente, di dare risposte sincere, ma è davvero difficile dare la risposta giusta al momento giusto… è una sorta di roulette russa! Ti verrà in mente proprio quello che vorresti dire? A volte sì, a volte no. In un’intervista hai pochissimi secondi per dare una risposta che sia coerente, vera, intelligente, sensata… difficilissimo!
Mi hanno chiesto cosa mi sarebbe mancato del mio paese e mentre rispondevo "i miei genitori", nella mia testa sono comparse le nuvole: perché non ho detto che mi sarebbero mancate le nuvole? Paura di non essere capita? Abitudine a dare la risposta che i giornalisti si aspettano, come mi ha sempre insegnato papà… ? E poi sì, anche mamma e papà mi mancheranno quindi mi chiedo: esiste una risposta giusta?
Una cosa mi ha sorpreso dei giornalisti italiani: sono davvero insistenti, non demordono, si capisce che sono curiosi e in cerca di scoop. Le domande sull'amore sono state molto imbarazzanti e poi quella sulle bugie: ma si può chiedere ad una persona "dicono che lei sia bugiarda"? Io non mi permetterei mai.
Spero che in questa intervista venga fuori un po' di me, che non si capisca troppo il mio imbarazzo e soprattutto che questa sia l'ultima intervista ufficiale, almeno per un po'.
Dove sono i miei pantaloncini e la mia canottierina a costine?

 

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